INTRODUZIONE

 

 

 Il presente Piano dell’offerta formativa (POF), è stato aggiornato dalla commissione di lavoro, a norma dell’art.3 del Regolamento in materia di autonomia. Esso è stato approvato dal Collegio dei Docenti, che ne ha dato indirizzi generali di gestione, e dal Consiglio di Circolo, che ne ha approvato le linee amministrative.

Il P.O.F. è lo strumento attraverso cui si realizza l’autonomia, nel rispetto delle finalità istituzionali del sistema formativo nazionale, con le attese del territorio in cui va a calarsi.

E’ vero e proprio documento che vuole avere la funzione di illustrare gli orientamenti educativi e didattici e le linee programmatiche generali.

Il POF rappresenta dunque la carta d’identità della scuola in risposta alle esigenze di diritto allo studio e ai bisogni formativi della realtà socio-ambientale  con cui  interagisce.

Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche valorizzandone le corrispondenti professionalità.

Il suo fine ultimo è quello di assicurare a ciascun alunno il successo formativo nel pieno rispetto dei suoi bisogni e delle sue esigenze e col pieno coinvolgimento delle famiglie.

 

 

I docenti di scuola elementare e materna operanti nel territorio di Montoro Superiore, tenendo presente il coinvolgimento di tutti gli

interlocutori istituzionali (Capo d’Istituto, personale della scuola, famiglie, Enti locali, Operatori delle strutture sanitarie ed assistenziali), hanno dunque elaborato questo “Piano  dell’Offerta Formativa”, che insieme alla “Carta dei servizi” e al “Regolamento interno” (ivi allegati), rappresenta il documento fondamentale su cui si va a modellare il servizio scolastico delle scuole materne ed elementari del circolo didattico di Montoro Superiore.

 

PREMESSA

 

 

L’avvento dell’autonomia ha cambiato radicalmente l’assetto, l’organizzazione e le strutture del nostro sistema scolastico e nonostante lo stop dato al riordino dei cicli, la scuola è stata ed è attraversata da un profondo cambiamento.

Perché tale cambiamento porti risultati apprezzabili è necessario che ci sia una volontà sinergica che raccolga le diverse esigenze ed attese:

 

    -  le spinte provenienti dall’esterno, dal territorio, dal mondo

        Politico e produttivo,

-          Le esigenze degli utenti, famiglie e alunni,

-          La disponibilità intellettiva dei docenti, incentivata da         gratificazioni professionali ed economiche.

 

Naturalmente i cambiamenti sollecitano confronti dialettici, dibattiti e approfondimenti, ma è importante non chiudersi in sterili prese di posizione subendo i cambiamenti stessi.

Pertanto il collegio dei docenti, facendosi carico di tutto ciò che gli viene continuamente richiesto, convinto che per rinnovare un sistema scolastico non bastano le norme, afferma quanto sia  indispensabile cambiare il modus operandi dei soggetti  coinvolti nella scuola. Vale a dire, sia di quelli coinvolti direttamente nella formazione (alunni, famiglie,

docenti, dirigenti…), sia di quelli che ad essa sono interessati (enti territoriali, agenzie sociali, forze politiche…).

I docenti dal canto loro, al di là delle soggettive posizioni ideologiche, superando pregiudizi e rigidità, sanno che la strada migliore è “camminare con i cambiamenti” cercando anzi di essere il più possibile “dentro i cambiamenti” per prevenirli e se è possibile anticiparli.

Del resto per affrontare il nuovo compito che viene affidato alla scuola, chi in essa opera deve avere ben chiaro che i risultati raggiunti sono verificabili e valutabili in termini di ricaduta formativa sull’utenza, sull’istituzione scolastica di appartenenza e in un ambito territoriale più vasto (scuole in rete, agenzie formative, attività di aggiornamento, capacità progettuale).

La scuola quindi si mette in discussione con la sua capacità progettuale e col suo piano dell’offerta formativa, ed è pronta a verificarsi e a farsi verificare, ad autovalutarsi e a farsi valutare accettando lo stimolo che nasce dal confronto utilizzando nuovi linguaggi e moderne tecnologie.

 

CONTESTO SOCIO-CULTURALE

 

 

Il Circolo di Montoro Superiore comprende le Scuole materne ed elementari del territorio del medesimo Comune.

Il comprensorio comunale si caratterizza per un naturale frazionamento territoriale diverso anche per caratteristiche geografico-ambientali.

I vari plessi scolastici sono ubicati in un raggio di circa cinque chilometri dalla sede della Direzione didattica che trovasi nella frazione di Torchiati.

Nei plessi di Aterrana, Banzano, San Pietro e Torchiati sono presenti scuole materne ed elementari; nei plessi di Caliano e Chiusa solo scuole materne.

Le recenti necessità, dettate da esigenze di razionalizzazione, hanno comportato processi di soppressioni ed accorpamenti che a tutt’oggi sembrerebbero non definitivamente conclusi.

Dall’analisi della situazione territoriale socio-economico-culturale e dei bisogni formativi dei singoli alunni, emerge nei diversi plessi una realtà alquanto eterogenea nelle linee generali.

La frammentarietà che caratterizza il territorio è aggravata dalla inadeguatezza dei mezzi pubblici di trasporto.

 Montoro, pur trovandosi a metà strada tra importanti capoluoghi di provincia e vicino ad un polo universitario fortemente frequentato, si trova in posizione sfavorevole rispetto agli stessi capoluoghi. Anche le strutture pubbliche di base sono carenti o inesistenti (asili nido, consultori familiari, spazi e centri per il tempo libero).

Numerose sono le piccole aziende artigianali ed agricole collegate alle grandi aziende dei capoluoghi.

La figura prevalente, però, risulta essere quella del lavoro pendolare con il vicino polo conciario di Solofra.

Cresce il numero delle donne che lavorano, tra le casalinghe è largamente presente il lavoro nero a domicilio, sempre legato al mondo della concia e quello di collaborazioni domestiche ad ore.

 

In estrema sintesi si potrebbe dire che:

 

§        per quanto riguarda l’istruzione l’incidenza di popolazione diplomata è      bassa, molto bassa quella di popolazione laureata;

§        il processo di industrializzazione trova riscontro nella diminuzione dell’occupazione agricola e nello sviluppo nel territorio  delle piccole imprese.

 

Inoltre, da tempo si è evidenziato sul territorio il grave problema della droga che ha determinato un aumento della microdelinquenza ed un certo degrado sociale. Pertanto, la scuola si è sentita chiamata a dare il suo contributo alle attese del territorio.

Esiste inoltre, il problema abbastanza complesso dell’inquinamento ambientale che ha innescato un processo di maggiore sensibilizzazione ed attenzione della popolazione.

La scuola attraverso i suoi interventi sta sollecitando una maggiore collaborazione con associazioni ed istituzioni del territorio sulle tematiche dell’educazione alla salute, alla legalità, alla multiculturalità.

Ha inoltre incominciato un’opera di sensibilizzazione dell’Ente Comune  affinché si favoriscano iniziative destinate a soddisfare le esigenze dell’infanzia in quanto sul territorio montorese, per la maggior parte dei bambini la socializzazione si concretizza essenzialmente a scuola.

 

RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI

Gli edifici che ospitano le scuole materne ed elementari non sono tutti caratterizzati dall’adeguatezza ai bisogni formativi degli allievi e molti di essi non hanno neppure i requisiti di sicurezza e modernità.

Gli immobili delle scuole elementari di San Pietro e Torchiati sono stati ristrutturati negli anni scorsi, mentre quelli di Aterrana e Banzano nel corrente anno scolastico. Sono tutt’ora in corso lavori negli edifici che ospitano le materne di Banzano e di Torchiati, entrambe temporaneamente  presso gli edifici delle scuole elementari.

In tutte le scuole occorrerebbero ulteriori spazi adatti ad attività didattico-ricreative e laboratori scientifici e multimediali.

La mancanza di sicurezza e la carenza di blindatura di porte e finestre, hanno provocato il depauperamento di alcuni plessi che negli anni hanno visto sottrarsi, con furti frequenti, il materiale didattico indispensabile allo svolgimento delle attività programmate.

 

 

MATERIALE DISPONIBILE NEL CIRCOLO DIDATTICO:

-         4 televisori con videoregistratori,

-         3 fotocopiatrici,

-         1 stereo

-         3 postazioni multimediali:

-         Dir. Didattica n. 4 computers              Progetto 1A

-   plesso di Banzano (n. 5 computers)    Progetto 1B

-   plesso di San Pietro (n. 5 computers)  Progetto 1B

-   plesso di Torchiati (n. 5 computers)    Progetto 1B

 

 

I plessi di San Pietro e Torchiati, dopo la ricostruzione, sono dotati di atrii utilizzabili come locali assembleari.

Nessuna scuola elementare ha locali sufficienti da destinare alla mensa.

Ogni plesso tra scuole materne ed elementari è dotato di apparecchio telefonico.

 

Scuole Elementari:    

-   plesso di Aterrana                                          0825/523141              

-         plesso di Banzano                                          0825/597680              

-         plesso di S. Pietro                                         0825/520519  

-   plesso di Torchiati                                         0825/523516   

                                                               

Scuole Materne:

-  plesso di Aterrana                                           0825/523141

-  plesso di Banzano                                            0825/597687

-  plesso di Caliano                                             349/5084220

-  plesso di Chiusa                                              349/5085262

-  plesso di Torchiati                                          0825/523525

-  plesso di S. Pietro                                            340/3707265

 

 

RISORSE UMANE  E  PROFESSIONALI

 

 

Dirigente scolastico: Dott. Gallucci Mario

 

Collaboratore Vicario: ins. Di Santo Angelo

 

Collaboratori: ins. Corvino Adele

                           ins. Maffeo Giovanna

                            ins. Merola Antonietta

 

 

Responsabili plessi scuola elementare:

 

Banzano:    Ins. Corvino Adele

Atermana:  Ins. Merola Antonietta

Torchiati:  Ins. Di Santo Angelo

San Pietro: Ins. Maffeo Giovanna

 

 

Responsabili plessi scuola materna:

 

Banzano: Ins. Frallicciardi Gabriella

Atermana: Ins. De Cusatis Francesca

Torchiati: Ins. De Piano Maria

San Pietro: Ins. Bruno Teresa

Chiusa :   Ins. Barbato Fortunata

Caliano :   Ins. Albanese Rosa

 

 

Commissione di lavoro:

 

 Scuola Elementare:

 

Di Santo Angelo, Corvino Adele, Maffeo Giovanna, Merola Antonietta, Di Chio Giovanna, Festa Amalia, Fiore Grazia, Giaquinto Consolata, Mazzone Melania, Petrillo Cinzia, Siano Patrizia.

 

Scuola Materna: Bruno Teresa

 

 

Funzioni obiettivo:

 

Area 1 : Gestione del POF

Insegnanti Petrillo Cinzia e Salvati  Maria

 

Area 3 : Attività a sostegno degli alunni

Insegnante Valente AnnaMaria

 

 

Referenti:

 

Referente Enam: Di Santo Angelo

Referente Sicurezza: Di Santo Angelo

Referente Progetto Speciale Disp. Scolastica: Maffeo Giovanna

Referente Progetto Speciale Lingua Inglese: Petrillo Cinzia

Referente Progetto Speciale Multimediale: Di Chio Giovanna

Referente Educazione Stradale : Maffeo Giovanna

Responsabile del Gruppo H:  Del Gaudio Lorenza

Responsabili  Sportello Informativo:  Petrillo Cinzia, Salvati Maria

 

 

Consiglio di Circolo:

 

Dirigente scolastico:Dott. Gallucci Mario

Docenti: Maffeo Giovanna, Di Santo Angelo, De Simone Antonietta, Giannattasio Carmela, Vitale Maria Antonietta, Picariello AnnaMaria, Di Chio Giovanna, Frallicciardi Gabriella.

 

Personale A.T.A.:Della Rocca Giuseppe, Corbisiero Pantaleone.

Genitori:

D’Arienzo Antonio       classe 4^ A Banzano

Curcio Maria Grazia     classe 4^ B Banzano

Faggiano Alessandro    classe 3^ San Pietro

Amatiello Pasqualina    classe 3^ Banzano

De Piano Gerardino       classe 3^ B Torchiati

 

Comitato di Valutazione:

 

Scuola Elementare

Membri Effettivi: Santoro Giorgio, Picariello Annamaria, De Donno Antonella

Membri Supplenti: De Falco Daniela, Mazzone Melania

 

Scuola Materna

Membri Effettivi: Correale Anna, Albanese Rosa

Membri supplenti: Frallicciardi Gabriella

 

 

Insegnanti eletti come R.S.U.:

 

Di Santo Angelo, Mari Patrizia, Correale Anna.

 

 

Insegnanti del Circolo:

 

 

Insegnanti Scuola Elementare.

 

Insegnanti su posto comune:  n.48

Insegnanti Sostegno n.  4

Insegnanti Lingua Inglese:

·        Specialiste:      3

·        Specializzate:  1

 

Insegnanti di Religione Cattolica: n.3

 

 

Insegnanti Scuola Materna.

 

Insegnanti su posto comune: n.24

Insegnanti di Sostegno: n.  1

Insegnanti di Religione Cattolica: n.  1

 

 

Direttore  dei Servizi generali ed Amministrativi n.  1

Assistenti Amministrativi n.  4

Collaboratori Scolastici: n. 17

 

 

 

RISORSE FINANZIARIE

 

 

Tenendo conto che deve essere perseguita la piena realizzazione del diritto allo studio, si conviene di utilizzare tutte le risorse finanziarie per attuare gli obiettivi prefissati nel Progetto del Circolo.

I compensi accessori al personale devono essere attribuiti secondo una logica che premia il maggiore impegno a realizzare gli obiettivi del Progetto di Circolo e ad espletare gli incarichi ricevuti con efficienza ed efficacia.

Le fonti di finanziamento possono essere le seguenti:

-         Contributi ordinari e straordinari per il finanziamento amministrativo e didattico del  Circolo (MPI bilancio del circolo).

-         Contributi di Enti pubblici e privati (bilancio del Circolo).

-         Contributi “diritto allo studio” (Bilancio dei Comuni).

-         Contributi dei genitori (bilancio del Circolo o contabilità del Comitato dei genitori).

-         Contributi  FESR

-         Contributi  FSE

Le risorse finanziarie saranno impiegate tenendo conto della progettualità generale che riguarda il buon funzionamento didattico-amministrativo.

 

 

Il ruolo della scuola materna ed elementare nel processo educativo.

 

La scuola, riconoscendo di non esaurire tutte le funzioni educative, svolge un ruolo di interazione e di integrazione con la famiglia e con le proposte del territorio secondo un processo naturale di continuità orizzontale.

Essa, dunque non si attribuisce solo il compito di trasmissione del sapere, ma si pone come riflessione critica, rielaborazione e proposta rispetto alle esperienze e alle conoscenze maturate dal bambino nella famiglia, nell’ambiente e attraverso i mass media.

La scuola, pur rispettando le scelte educative della famiglia, allo stesso tempo riconosce e garantisce i diritti soggettivi del bambino, ha come punto di riferimento i valori riconosciuti, e interagisce con la famiglia per un’azione comune.

Essa inoltre, proponendosi come ambiente educativo di apprendimento, si prefigge degli obiettivi che sono in comune con tutta la scuola di base il cui fine è  quello della formazione dell’uomo e del cittadino nel quadro di principi affermati dalla Costituzione della Repubblica e della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo. Un impegno preminente risulta quello di operare affinché il fondamentale principio della convivenza democratica si realizzi concretamente così come vuole la Costituzione.

 

Pertanto, la scuola materna e la scuola elementare agiscono ed interagiscono secondo un processo di continuità verticale per raggiungere i seguenti obiettivi educativi comuni:

 

·        Formare l’uomo e il cittadino

·        Contribuire a ridurre le disuguaglianze

·        Garantire pari opportunità educative

·        Valorizzare le diversità culturali, sociali e religiose

·        Valorizzare le attitudini e le diversità di ognuno favorendo la capacità di autovalutazione

·        Utilizzare le risorse territoriali

 

La premessa ai programmi della scuola elementare e agli orientamenti per la scuola materna, costituiscono la fonte primaria per la definizione degli obiettivi educativi da perseguire:

 

1.     Lo sviluppo della personalità.

La scuola si impegna a indurre negli alunni:

 

·        La consapevolezza delle proprie possibilità

·        La valorizzazione della propria creatività

·        La capacità di pensiero divergente

·        L’impegno e la costanza nei propri compiti

·        Sape riconoscere i propri limiti e difetti.

 

2.     La convivenza democratica.

La scuola educa i bambini ad una condotta improntata a valori universalmente riconosciuti ed auspicati:

 

·        La tolleranza

·        Il rispetto per le persone e le cose

·        La solidarietà

·        La libertà

·        La giustizia.

 

 

3.     La sensibilità ambientale.

La scuola educa l’alunno a:

 

·        Curare la propria salute e la propria igiene

·        Rispettare e valorizzare l’ambiente naturale, le strutture e i servizi che la società mette a disposizione

·        Rispettare le regole di comportamento della strada.

 

 

4.     La comprensione e cooperazione con gli altri popoli.

 

Il delicato momento storico che stiamo vivendo e la prospettiva dell’unione europea che sarà sempre più effettiva dopo l’imminente introduzione della moneta unica, richiede alla scuola la formulazione di obiettivi formativi che considerino il più ampio scenario storico, politico, sociale e culturale dell’Europa e del mondo intero.

Gli atti terroristici a danno di tutto ciò che è considerato diverso, i tanti fenomeni di intolleranza a cui assistiamo quotidianamente, il poco rispetto per le altrui scelte culturali e religiose, ci hanno reso protagonisti di uno dei più tristi e dolorosi capitoli di storia contemporanea.

Davanti a questo buio scenario di guerra, ormai non più soltanto metaforico, nasce l’urgente bisogno di aprire uno spiraglio di speranza, e di  credere che la diversità può e deve diventare una ricchezza.

Affiora dunque la necessità di convincersi che educare al rispetto reciproco, favorire la tolleranza fra i popoli anche creando occasioni concrete di solidarietà umana, è forse uno dei pochi ma efficaci mezzi nelle nostre mani  per sperare di ottenere la pace nel mondo. 

A questo particolare momento storico, si aggiungono poi i problemi di sempre quali ad esempio le improvvise calamità naturali, le malattie socialmente devastanti, le situazioni di indigenza in cui versano le persone meno fortunate, e tutto questo ci chiama ogni anno ad un impegno di solidarietà che si concretizza spesso in iniziative realizzate ogni volta nelle forme  e nei modi di volta in volta stabiliti dal circolo, dai plessi o dalle singole classi.

La scuola, attenta alle esigenze e alle richieste di bene, risponde perseguendo i seguenti obiettivi:

 

·        Educare alla convivenza democratica

·        Conoscere e comprendere altre culture ed altri popoli

·        Favorire atteggiamenti di tolleranza e di solidarietà

·        Educare alla pace

 

5.     L’alfabetizzazione culturale

 

I programmi e gli orientamenti forniscono le indicazioni per predisporre gli itinerari di lavoro degli insegnanti. Tuttavia, le discipline e i contenuti indicati dai programmi non sono fine a se stessi, ma sono strumento di formazione degli alunni attraverso:

·        La conoscenza e la comprensione del mondo umano, naturale, artificiale.

·        L’uso di diversi tipi di linguaggi

·        L’acquisizione di quadri concettuali

·        La formazione di abilità di base:

 

 

q    Sul piano percettivo, psicomotorio, manipolativo

q    Nei processi di simbolizzazione

q    Nelle competenze logico espressive comunicative

q    Nella rappresentazione grafica, spaziale, ritmica.

 

 

 

LA SCUOLA MATERNA

 

Ruolo e finalità specifiche

 

 

La scuola dell’infanzia, così come è delineata dagli Orientamenti del ’91, rappresenta il primo grado del sistema formativo. Essa promuove la qualità della vita, rappresenta un significativo luogo di apprendimento, di socializzazione e di animazione; afferma e soddisfa tutti i diritti del bambino, sviluppa la capacità critica, di autonomia comportamentale e di difesa del bambino dai condizionamenti.

Si propone, fra le finalità generali, la formazione completa del bambino e, fra quelle specifiche, la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze dell’alunno.

La scuola dell’infanzia valorizza le diversità, accoglie ed interpreta l’esperienza di vita dei bambini, respinge ogni tentativo di custodia e di parcheggio.

Essa si propone fini di preparazione alla frequenza della scuola dell’obbligo; integrando l’opera della famiglia, accoglie bambini dai tre ai sei anni, bambini portatori di handicap e bambini appartenenti a famiglie straniere.

“La scuola dell’infanzia, integrando l’azione della famiglia, concorre a favorire condizione educativa e di socializzazione idonee ad eliminare disuguaglianze di opportunità nel processo di socializzazione.”

 

Per attuare ciò è necessario che gli insegnanti acquisiscano una conoscenza il più possibile esatta circa il grado di sviluppo del bambino, sia sotto il profilo psicologico, sia sotto quello dei condizionamenti familiari e sociali.

Il nuovo progetto pedagogico – didattico si concretizza nella prospettiva curricolare articolata nei campi di esperienza, i quali sono ritenuti veri e propri percorsi metodologici che permettono ai bambini di apprendere e di crescere.

 

 

La scuola dell’infanzia, realizza le proprie finalità attraverso i sei campi di esperienza:

 

1.   Il corpo ed il movimento.

 

Aiutare il bambino ad affinare le capacità di coordinamento motorio e di equilibrio psico – fisico fondate sulla sicurezza del sé.

 

2.   I discorsi e le parole.

 

Sviluppare le conoscenze attraverso l’approccio della lingua per intuire, simbolizzare e concettualizzare.

 

 

3.   Lo spazio, l’ordine e la misura.

 

Sviluppare operativamente il pensiero logico classificando, ordinando, seriando azioni quotidiane e materiale strutturato.

 

 

4.   Le cose, il tempo e la natura.

 

Acquisire capacità di esplorazione del mondo circostante con i suoi cicli e nella sua evoluzione nel tempo.

 

 

5.   Messaggi, forme e media.

 

Sviluppare l’autonomia del bambino attraverso attività espressive e comunicative con l’impiego di vari linguaggi (grafico, pittorico, plastico).

 

 

6.   Il sé e l’altro.

 

Essere capace di conoscere e rispettare sé stesso e gli altri.

 

Tali campi di esperienza conferiscono alla scuola dell’infanzia un carattere di ambiente educativo intenzionalmente e professionalmente strutturato di piena affidabilità culturale, progettuale ed educativa.

 

 

Organizzazione.

 

 

L’organizzazione, data la sua valenza formativa, costituisce un curricolo implicito e quindi influenza in modo notevole le finalità pedagogiche e il tessuto educativo della scuola dell’infanzia.

Essa richiede l’organizzazione delle sezioni e delle attività aperte e flessibili, la predisposizione di attività ricorrenti di vita quotidiana come mezzo di organizzazione dell’ambiente, la strutturazione finalizzata degli spazi e la scansione dei tempi, che deve tener conto dei ritmi e dell’igiene mentale degli alunni.

 

 

Articolazione delle sezioni

 

 

Si costituiranno piccoli gruppi di alunni per ricerche e attività di laboratorio, per recupero e attività individualizzate per alunni in situazioni di handicap o in difficoltà di apprendimento.

Nei plessi scolastici articolati in sezioni eterogenee, durante le attività di laboratorio, i gruppi diventeranno da eterogenei a omogenei per età e, laddove funzionano le sezioni omogenee, i gruppi diventeranno eterogenei per consentire un maggiore scambio ed arricchimento delle esperienze collegate all’età.

 

 

Orario scolastico

 

 

L’orario di funzionamento della scuola materna è di otto ore giornaliere, dal lunedì al venerdì, con due turni (antimeridiano e pomeridiano) con un insegnante per turno.

Le lezioni iniziano alle ore 8:30 e terminano alle ore 16:30.

Ogni insegnante effettua cinque ore di attività giornaliera con due ore di compresenza, dalle ore 11:30 alle ore 13:30.

Dalle ore 12:00 alle ore 13:30 si effettua la mensa scolastica.

 

 

Popolazione scolastica scuola materna:

 

 

Plesso             n. alunni     n. sezioni

 

ATERRANA       17                     1

CALIANO          39                      2

BANZANO         89                      4

CHIUSA             26                      1

TORCHIATI     32                      2

SAN PIETRO    43                      2

 


LA SCUOLA ELEMENTARE

 

Ruolo e finalità specifiche.

 

La scuola elementare, se vuole produrre cultura e promuovere crescita civile, deve essere attenta non solo ai rapidi cambiamenti di scena culturale, allo sviluppo tecnologico ed informativo, ma soprattutto a tutte le problematiche sociali, anche a quelle più scottanti e dolorose. Solo così può adoperarsi contribuendo alla costruzione di un futuro migliore a misura d’uomo.

Operando per la comprensione e la cooperazione con gli altri popoli, essa ha come obiettivo specifico la promozione della prima alfabetizzazione culturale.

 

PROGETTO CURRICOLARE:

 

In virtù della circolare ministeriale n. 116 del 12/3/96 e della più recente normativa riferita all’autonomia scolastica, i tempi minimi da attribuire alle discipline non sono più rigidamente ripartiti e prestabiliti, ma hanno una gestione più flessibile  che rispetterà comunque un riferimento ad un parametro  annuo con  scansione quadrimestrale.

Gli ambiti individuati sono:

 

a)    ambito linguistico-espressivo (Italiano, Educazione all’immagine)

b)    ambito scientifico (Matematica, Scienze, Educaz. Motoria)

c)    ambito antropologico (Storia, Geografia, Educaz. Musicale)

 

 

 

 

OBIETTIVI   DIDATTICI

 

 

a) AMBITO LINGUISTICO-ESPRESSIVO

 

·        Saper ascoltare per imparare e selezionare informazioni,  concetti e nozioni attraverso la comunicazione orale.

·        Saper parlare partecipando alla vita sociale e di relazione.

·        Saper leggere per dare forma ai dati colti attraverso i segni della scrittura per trasformarli progressivamente in elementi di conoscenza.

·        Saper scrivere per produrre testi “vari” in linea con la situazione comunicativa.

·        Saper interpretare ed utilizzare le immagini nella complessità del suo potenziale creativo ed espressivo.

 

b) AMBITO SCIENTIFICO

 

·        Essere in grado di problematizzare la realtà per trovare soluzioni che sviluppino le capacità intuitive di progettazione e di immaginazione, indicando ipotesi, deduzioni e verifiche.

·        Saper osservare la realtà con rigore scientifico acquisendo linguaggi e metodi tipici della ricerca scientifica.

·        Saper utilizzare il corpo dal punto di vista percettivo, sensoriale e motorio.

·        Osservare e riconoscere le relazioni esistenti tra gli esseri viventi e l’ambiente.

 

 

d)    AMBITO ANTROPOLOGICO

e)     

·    Saper ricostruire fatti storici attraverso la realtà, la narrazione del passato e la ricerca storiografica per costruire la propria identità culturale.

·    Saper osservare, descrivere ed analizzare il territorio per orientarsi e collocarsi nello spazio utilizzando conoscenze, strumenti e metodologie atte a cogliere l’interazione  tra l’uomo e l’ambiente.

·    Acquisire gradualmente capacità di comprendere le motivazioni di fondo che determinano l’agire umano, sia individuale che collettivo.

·    Saper utilizzare il suono e la musica come mezzo per esprimere pensieri e sentimenti.

 

· Saranno svolte attività strutturate e libere in relazione ai vari ambiti disciplinari:

· Conversazioni, discussioni, interviste, indagini, lettura consapevole e critica di vari tipi di testi.

· Produzione orale e scritta di testi diversi anche giornalistici.

· Scissione, classificazione e risoluzione di situazioni problematiche.

· Ricerca, documentazione, confronto, formalizzazione di ipotesi.

· Produzioni grafiche, pittoriche e frasiche.

· Giochi ed esercizi motori, ascolto e produzione di suoni e musiche, drammatizzazioni.

 

 

LINGUA INGLESE

 

L’introduzione della lingua inglese viene ricondotta a motivi di carattere storico: la nostra è un’epoca di intense comunicazioni e di processi di integrazione internazionale e l’inglese è la lingua con maggiore frequenza d’uso da parte dei mezzi di comunicazione di massa, negli scambi internazionali, nella tecnologia.

Obiettivo primario è quello di “comprendere e comunicare oralmente… in situazioni…concrete di vita quotidiana”. Per attuare ciò che occorre permettere l’acquisizione di un patrimonio lessicale relativo alle più comuni forme di conversazione.

 

 Quest’obiettivo s’inserisce nei più ampi compiti assegnati all’insegnamento di una seconda  lingua:

 

·        Sviluppo delle capacità di comunicazione.

·        Arricchimento dello sviluppo intellettivo.

·        Accesso ad un patrimonio internazionale di conoscenze.

·        Comprensione di altre culture e di altri popoli.

 

Sulla base delle più valide esperienze in atto, viene scelto come metodo d’insegnamento, la sequenza “comprensione-assimilazione-produzione”, secondo un approccio comunicativo-nozionale-funzionale, che dovrà tenere conto del livello di interesse e, soprattutto, dei reali bisogni linguistici.

Ascoltare e parlare in inglese avranno la priorità sulla lettura e sulla scrittura, che saranno introdotte in una seconda fase.

 

Le verifiche saranno di due tipi:

1.     la prima all’interno della lezione, in riferimento a quanto appena proposto;

2.     la seconda sarà periodica, ma dovrà sempre riferirsi ad unità didattiche in linea tra loro.

TTOLICA

Il progetto didattico si rifà ad una scelta centrale del programma dell’insegnamento della Religione Cattolica: correlare armonicamente le esperienze primarie della vita del bambino con i dati religiosi cristiani.

Tutto questo comporta una costante attenzione e valorizzazione dell’esperienza personale, sociale, culturale e religiosa dell’alunno, come punto di partenza ed elemento di confronto, da cui far emergere interrogativi e riflessioni per un processo di ricerca che, attraverso l’osservazione, la problematizzazione, favorisce l’ampliamento e l’approfondimento dell’esperienza stessa. Nello stesso tempo si favorirà una lettura attenta dei segni della vita cristiana presenti nell’ambiente: luoghi e edifici, tradizioni, usi e costumi, ricorrenze e feste legate all’anno liturgico, simboli e segni liturgici.

L’acquisizione delle conoscenze e dei valori religiosi sarà favorita dall’uso di metodologie di lavoro tipiche dell’esperienza scolastica: lettura di testi, conversazioni, esplorazioni dell’ambiente, ricerche personali e di gruppo.

Le attività didattiche prevedono l’uso di diversi linguaggi verbali, gestuali, iconici, simbolici, ma soprattutto l’uso corretto della Bibbia per avvicinare gli alunni alla fonte del documento base della cristianità.

Naturalmente le insegnanti utilizzeranno fonti, documenti, strategie e mezzi comuni alle altre discipline e le stesse si incontreranno mensilmente per programmarle e per una successiva verifica degli obiettivi da raggiungere.

Nel rispetto degli obiettivi generali del sistema scolastico le insegnanti potranno far proposte curricolari ed extracurricolari con l’intento di svolgere un ruolo di sviluppo della comunità.

Sono previsti per coloro che,  appartenendo ad altre religioni, non intendono avvalersi dell’IRC,  a richiesta delle famiglie interessate, attività alternative.

 

 

SOSTEGNO

 

Per quanto riguarda gli alunni che si trovano in situazioni di handicap è stata considerata, in via prioritaria, l’opportunità di intensificare la collaborazione tra insegnanti e genitori per far acquisire a questi ultimi quelle conoscenze e quegli strumenti che li rendono in grado di assumere atteggiamenti di disponibilità costruttiva verso il figlio e di compiere interventi concreti e graduati, al fine di concorrere al suo processo formativo.

Questa si svilupperà attraverso una maggiore partecipazione dei genitori ad incontri mensili mirati alla valutazione dei progressivi miglioramenti dell’alunno o anche, qualora si renda opportuno, a delineare nuovi percorsi metodologici nei casi in cui non siano riscontrati, nell’apprendimento didattico, validi ed efficaci risultati rispetto agli obiettivi inizialmente posti nei documenti di programmazione.

Al fine di rendere ulteriormente efficace l’azione educativa e didattica, si amplierà l’aspetto relazionale tra l’alunno ed i suoi compagni di scuola al fine di favorirne la socializzazione e ridurne lo svantaggio culturale. Tale ipotesi di lavoro potrà delinearsi attraverso forme di organizzazione da parte degli alunni di attività ludiche e attraverso la partecipazione del bambino svantaggiato ad attività comuni in laboratorio.

Infine un aspetto da ampliare potrà svilupparsi direttamente attraverso singoli progetti curricolari per l’alunno attraverso i quali, anche sotto forma di schede e tests “minimi”, si possa rilevare il raggiungimento di obiettivi rispetto ai  livelli di partenza consentendo alle insegnanti di rimodulare, caso per caso, la programmazione ovvero riferirsi a quella già in atto.

L’obiettivo conclusivo del P.O.F. relativamente al sostegno resta, dunque, quello di tendere alla formazione integrale della personalità infantile dell’alunno visto non come una somma di difficoltà ma come portatore di potenzialità da affinare per procedere verso un’autonomia possibile anche nella comunità scolastica.

 

 

 

RIPARTIZIONE TEMPO DA DEDICARE ALLE DISCIPLINE

 

 

Si parte dai livelli minimi definiti dal D.M. 10.09.1991 e si procede all’ampliamento con gestione diretta del gruppo docente, in maniera flessibile, nella considerazione del tempo scuola relativo all’organizzazione modulare, nel rispetto dei ritmi di apprendimento degli alunni.

 

 

 

 

Il team stabilisce i tempi effettivi da dedicare alle singole discipline sulla base della programmazione didattica e nel rispetto dei bisogni formativi degli alunni.

La ripartizione dei tempi ha carattere di flessibilità e può esere adeguata in rapporto allo sviluppo della programmazione.

 

 

 

MODALITÀ DI SOSTITUZIONE DEI COLLEGHI ASSENTI

 

 

Nella scuola elementare ciascun quadro orario di modulo deve necessariamente prevedere una giornata alla settimana di contemporaneità globale (4 ore) dei docenti, al fine di agevolare procedure di sostituzione dei colleghi assenti per periodi non superiori a 5 giorni ( Legge Finanziaria 1996 art. 78). Vanno utilizzate per le sostituzioni tutte le altre ore di compresenza con l’insegnante di religione ed Inglese.

 Inoltre, nell’intento di procedere ad un’attenta programmazione delle risorse professionali disponibili, ai fini della valutazione e della sussistenza delle inderogabili esigenze di servizio che impongono il ricorso alle supplenze temporanee, ai sensi della C.M. 616/96 si procederà come segue:

 

·        Nella  scuola materna la supplenza viene disposta  solo in presenza del numero  di alunni previsto per legge (con speciale riguardo al turno pomeridiano)

·        L’insegnante di sostegno è considerata risorsa professionale disponibile per la sostituzione nella classe in cui opera e, in caso di assenza dell’alunno, anche nelle altre classi

 

Al fine di garantire agli alunni pari opportunità culturali in merito ai conteniuti del sapere, i docenti impegnati nelle sostituzioni, sono tenuti ad osservare  il quadro orario delle classi, fornendo contributi didattici di consolidamento inerenti alle attività disciplinari del docente del modulo temporaneamente assente.

Tale situazione organizzativa, sarà modificata alla luce dell’eventuale rientro che esigerà quadri orari diversi.

 

 

POPOLAZIONE  SCOLASTICA SCUOLA ELEMENTARE:

 

 

Plesso               N.Alunni      N.Classi

 

ATERRANA          37                   4

BANZANO           161                10

SAN PIETRO      167                 10

TORCHIATI       141                   9

 

 

L’organizzazione modulare dei plessi di Banzano e S.Pietro porta i vari team docenti ad operare con un rapporto di tre su due classi parallele.

Situazione ben diversa vivono i plessi di Aterrana e Torchiati dove si è organizzato un modulo d’itineranza tra le classi V e V di Atermana e la l di Torchiati.

Tutto ciò si articola con notevole disagio didattico organizzativo.

Nel plesso di S. Pietro nelle classi II è, come da delibera collegiale, adottata la prevalenza così come per la I di Torchiati.

 

 

ASPETTO    ORGANIZZATIVO

 

 

Entrata   ore 8,25/8,30    

Uscita    ore 13.00 (I ciclo)

               ore 13,30  (II ciclo)*

 

*E’ previsto un rientro pomeridiano (Giovedì) con il seguente orario:

  Entrata ore 8,25/8,30

  Uscita ore  17,30 con mensa dalle ore 13,00 alle ore 14,00.

  Tutti gli altri giorni l’uscita è prevista alle ore 13,00

 

 

 

TEMPO SCOLASTICO:

 

               27 ore  I ciclo

               30 ore II ciclo.

 

 

ORARIO FUNZIONAMENTO:

 

da lunedì a sabato.

 

 

 

COSTO MENSA (scuola materna)

 

 

 

REDDITO

COSTO BLOCHETTO

25 PASTI

FASCIA A

Fino £ 9000000

Esente

 FASCIA B

Oltre £9000000

Fino a £ 30000000

 37500 lire

 

FASCIA C

Oltre £ 30000000

Fino a £65000000

62500 lire

FASCIA D

Oltre £ 65000000

87500 lire

 

 

COSTO TRASPORTO (scuola materna)

 

 

TIPOLOGIA DEL SERVIZIO

COSTO GIORNALIERO

PRIVATO

£ 262500 LIRE

 

 

 

COSTO MENSA (scuola elementare)

 

 

REDDITO

COSTO BLOCHETTO

25 PASTI

FASCIA A

Fino £ 9000000

Esente

 FASCIA B

Oltre £9000000

Fino a £ 30000000

 37500 lire

 

FASCIA C

Oltre £ 30000000

Fino a £65000000

62500 lire

FASCIA D

Oltre £ 65000000

87500 lire

 

 

COSTO TRASPORTO (scuola elementare)

 

 

TIPOLOGIA DEL SERVIZIO

COSTO GIORNALIERO

PRIVATO

£ 262500 LIRE

 

 

SCELTE METODOLOGICHE,  DI VALUTAZIONE, E DI AUTOANALISI

 

A)     Scelte metodologiche

 

         Il lavoro dei docenti si baserà sulla:

§     valorizzazione del gioco,

§     esplorazione e ricerca,

§     vita di relazione,

§     mediazione didattica,

§     osservazione, sperimentazione e verifica.

 

 

B)    Scelte di valutazione

 

L’osservazione, la progettazione, la verifica e la valutazione sono momenti strettamente  connessi al processo educativo.

La valutazione deve riguardare il momento iniziale, cioè il quadro         delle competenze, identità ed autonomia con cui l’alunno si presenta a scuola e quello finale ossia gli esiti formativi e il significato globale dell’esperienza scolastica.

La valutazione interessa tutti i soggetti in essa coinvolti sia gli alunni che gli insegnanti con il coinvolgimento delle famiglie.

In ogni caso attraverso la valutazione bisogna individuare i soggetti in difficoltà e prevederne il recupero, per evitare la dispersione scolastica futura.

 

 

C)                       Scelte di autoanalisi

 

L’autoanalisi d’Istituto costituisce un momento di verifica interna al sistema-scuola, di riflessione profonda sul modo di operare che coinvolge tutti i soggetti, i quali, a vario titolo, interagiscono nell’azione educativa. Inoltre è uno strumento per monitorare dall’interno ciò che

 

viene realizzato e per avvertire il “sentire”di tutti, in riferimento alle attività, e come queste vengono vissute dai genitori, dagli alunni, dai docenti, dal personale ATA.

 Nell’anno scolastico 1999/2000 si è proceduto alla somministrazione di questionari anonimi a tutto il personale della scuola e all’utenza.

 I risultati sono stati tabulati, rappresentati graficamente, resi noti e discussi al fine di migliorare il sistema.

 Nell’anno scolastico 2000/2001, attraverso varie iniziative concordate dalla Commissione di lavoro, si è continuato a promuovere il processo di monitoraggio dell’attività educativa e didattica.

Nell’anno scolastico corrente, saranno formulati nuovi questionari da sottoporre alle famiglie al fine di rispondere sempre meglio alle esigenze del territorio.

 

VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

 

Sarà cura degli insegnanti documentare preventivamente gli alunni con materiale didattico ed informativo.

Destinatari delle “visite guidate” saranno gli alunni sia delle scuole elementari che delle scuole materne.

Per quanto attiene ai “viaggi d’istruzione” invece, destinatari saranno esclusivamente gli alunni del II ciclo.

Ogni docente provvederà ad accompagnare alunni della medesima fascia d’età che abbiano esigenze ed interessi comuni al fine di favorire il processo di formazione e consentire esperienze di apprendimento e di crescita della personalità. Ad ogni docente accompagnatore saranno affidati dieci alunni. Gli insegnanti di sostegno parteciperanno accompagnando gli alunni portatori di handicap.

Per gli itinerari si favorirà la propria regione con la sua storia e i suoi documenti.

 

ATTIVITA’  INTEGRATIVE

 

 

·        Drammatizzazioni, soprattutto in occasione delle feste natalizie  e a chiusura dell’anno scolastico.

·        Partecipazione a concorsi e a rassegne anche musicali e pittoriche.

·        Incontri con esperti.

·        Allestimento mostre.

·        Partecipazione di gruppi di classe agli Expo.

·        Attività in laboratorio di ceramica (tale attività sarà possibile solo se saranno ottenuti i finanziamenti richiesti).

 

 

ATTIVITÀ SPORTIVE: GIOCHI DELLA GIOVENTÙ

 

 

Anche quest’anno gli alunni delle classi IV e V del Circolo saranno coinvolti in attività sportive relative ai Giochi della Gioventù.

La preparazione atletica sarà curata da personale esperto e si avvarrà dell’utilizzo delle strutture (palestra o pista) della scuola media “F. Galiani” di Montoro Superiore.

Tutti gli alunni delle classi IV e V nel mese di Maggio parteciperanno ad una manifestazione finale di Circolo.

 Alcuni alunni di V, poi, nel mese di Giugno parteciperanno ad una manifestazione provinciale, che si terrà presso il Campo C.O.N.I. di Avellino.

Il Circolo si rende, inoltre disponibile alla partecipazione ad attività ludico-ricreative proposte dagli enti e associazioni territoriali.

 

 

GESTIONE DELLE UNITÀ SCOLASTICHE

 

Vigilanza alunni:

 

Gli alunni vanno lasciati all’ingresso principale alle ore 8.25 e bidelli e insegnati vigileranno sul loro ingresso disciplinato.

Prima di tale orario l’amministrazione è esonerata da qualsiasi responsabilità.

A conclusione delle lezioni gli insegnanti accompagneranno gli alunni fino al cancello.

 

Ritardi – Uscite – Giustificazioni:

 

Gli alunni potranno lasciare la scuola solo per gravi motivi e solo se prelevati dai genitori o da altri responsabili.

Qualsiasi altra uscita anticipata dovrà essere autorizzata dal Dirigente scolastico.

Le assenze superiori a cinque giorni devono essere giustificate con certificato medico di avvenuta guarigione.

 

Conservazione strutture e dotazioni:

 

Gli insegnanti ed il personale ausiliario dei singoli plessi saranno responsabili dell’uso di tutto il materiale didattico in dotazione degli stessi.

 

Uso spazi:

 

Per quanto riguarda l’uso degli spazi e delle attrezzature multimediali e di altri sussidi, il Coordinatore del plesso regolerà e gestirà i tempi  e le modalità d’uso secondo le esigenze.

 

Convocazione e svolgimento riunioni degli Organi Collegiali:

 

Le assemblee di classe e intersezioni, colloqui individuali con le famiglie si effettueranno in orario extrascolastico e compatibilmente con le esigenze lavorative delle famiglie.

 

 

SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

 

·        Certificati di iscrizione e frequenza possono essere richiesti in normale orario di servizio e rilasciati entro il termine di tre giorni lavorativi.

 

·        Gli uffici di segreteria sono aperti  al pubblico tutti i giorni nei seguenti orari: dalle ore 12,30 alle ore 13,15 e solo il venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

 

·        Il Dirigente scolastico riceve  il martedì  dalle ore 10,00 alle ore 12,00.

 

·        I coordinatori dei plessi hanno accesso in qualsiasi orario.

 

·        Gli insegnanti consegneranno i documenti di valutazione entro dieci     giorni dalla verifica e dagli scrutini.

 

·        Le circolari in ogni plesso vanno affisse in bacheca e dopo cinque   giorni sarà possibile richiederle al Coordinatore o presso gli uffici di segreteria.

 

 

ATTIVITÀ FUNZIONALI  ALL’INSEGNAMENTO

 

 

Tali attività comprendono tutti gli impegni funzionali all’insegnamento di carattere individuale (preparazione lezioni, correzione compiti, rapporti famiglie, compilazione degli atti e strumenti di verifica e valutazione) nonché collegiale, essi saranno così ripartiti:

 

 a) Collegio docenti: n. 20 ore.

 

 b) Consiglio di classe, interclasse, intersezione: n. 10 ore.

 

 c) Incontri periodici con le famiglie: n. 10 ore.

 

 

ATTIVITÀ D’INSEGNAMENTO

 

 

Le insegnanti delle Scuole Materne prestano servizio per un totale di 25 ore settimanali (da lunedì a venerdì).

Dalle 11,30 alle 13,30 gli insegnanti svolgono, in compresenza, interventi educativi verso soggetti in difficoltà di apprendimento.

Gli insegnanti delle Scuole Elementari prestano servizio per un totale di 22 ore settimanali a cui si aggiungono 4 ore di programmazione quindicinale.

Le ore di contemporaneità vanno utilizzate prioritariamente per supplenze nell’ambito del plesso per un periodo non superiore a 5 giorni e per un massimo di un terzo dell’intero monte-ore.

In assenza di sostituzioni tali ore vanno destinate a sostegno delle attività didattiche nelle proprie classi in modo da poter dare agli alunni che hanno evidenziato difficoltà nel processo di apprendimento maggiori occasioni di successo scolastico.

Nel mese di dicembre tali ore potranno essere utilizzate per attività di arricchimento programmate in relazione al Natale  e nei mesi di aprile e maggio, per attività relative ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa che più di altre possono rientrare nella progettazione curriculare.

Tali interventi saranno tradotti, in chiave più didattico-operativo che organizzativa  nelle programmazioni didattiche.

 

FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO

 

 

Il Collegio dei Docenti ha deliberato per l’anno scolastico 2001/2002 di effettuare corsi di aggiornamento esterni.

Pertanto gli insegnanti, oltre a qualsiasi libera iniziativa d’aggiornamento, possono partecipare alle iniziative di aggiornamento così come previsto dal CCNL. Inoltre continueranno a realizzarsi sul territorio interventi formativi a cura dell’UNICEF sulla tematica dell’infanzia in difficoltà (Il bambino maltrattato).

 

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

 

Sulla scorta delle numerose circolari ministeriali ed in riferimento a quanto suggerito dall’art. 9 del Regolamento in materia di autonomia il C. D. di Montoro Sup. ha elaborato ed approvato progetti atti ad ampliare l’offerta formativa tenendo presente il contesto socio-culturale ed economico in cui essi vanno a calarsi.

 

Progetti ordinari scuole elementari (in allegato):

·        Progetto continuità

·        Progetto sostenibilità dell’ambiente (S. Pietro).

·        Progetto dalla lira all’Euro (S. Pietro).

·        Progetto sviluppo tecnologie multimediali (Banzano).

·        Progetto l’inglese nelle classi seconde (S. Pietro).

·        Progetto per una sana e corretta alimentazione (Torchiati).

·        Progetto lingua inglese (Banzano).

·        Educazione alla convivenza democratica (Torchiati).

 

Progetti ordinari scuole materne (in allegato):

·        Progetto continuità.

·        Progetto educazione alla salute: il bambino e l’ambiente (Torchiati).

·        Progetto multimediale per la scuola materna (Torchiati).

·        Progetto alfabetizzazione spontanea (Aterrana).

·        Progetto i labirinti percettivi (S. Pietro).

·        Progetto l’inglese essenziale (S. Pietro / Chiusa ).

·        Progetto parlare con gesti (Caliano)

 

Progetti speciali per i quali si è chiesto finanziamento(in allegato)

·        Formazione ai nuovi linguaggi informatici (Misura 1 Azione 1)

·        Lingue straniere (Misura 1 Azione 1)

·        Prevenzione della dispersione scolastica (Misura 3 Azione 3/1)

 

La realizzazione di tutti i progetti è naturalmente legata alla collaborazione dell’Ente Comune, delle famiglie, all’indispensabile presenza e collaborazione del personale A.T.A. e del personale ausiliario.

 

RAPPORTI SCUOLA E TERRITORIO:

 

Attività ed iniziative

 

 

Sulla base della continuità territoriale, il Circolo didattico di Montoro Superiore è coinvolto nella partecipazione all’ EXPO SCUOLA, una manifestazione che nel giro di pochi anni sta diventando sempre più importante perché permette l’incontro e il confronto con scuole ed associazioni provenienti da tutta la regione.

La manifestazione, curata dalla Provincia di Avellino e dalla Provincia di Salerno, avrà luogo il 22 e 23 novembre 2001 presso il Centro Servizi di Atripalda.

La nostra scuola parteciperà attivamente con l’allestimento di uno stand espositivo con tutto il lavoro svolto   e con la visita guidata di alcune classi.

 

 

AREE E FUNZIONI OBIETTIVO

 

 

Il Collegio dei docenti, con riferimento a quanto indicato nel POF e tenendo presente le risorse interne, quelle esterne, nonché i bisogni territoriali, ha individuato le seguenti aree delle FUNZIONI OBIETTIVO (art. 28 del CCNL del 26-05-99):

 

1)    Gestione del Piano dell’Offerta Formativa.

 

2)    Attività a sostegno degli alunni.

 

3)    Vicario.

 

I piani delle attività e degli interventi, che ogni insegnante con F.O. dovrà realizzare, sono in allegato.

 

INDICE

1.                 Introduzione……………….…………………………………………………pag. 1

2.                 Premessa……………………………………………………………………..pag. 3

3.                 Contesto Socio-culturale…………………………………………………..pag. 5

4.                 Risorse strutturali e strumentali………………………………………….pag. 7

5.                 Risorse umane e professionali………………………………………  …..pag. 9

6.                 Risorse finanziarie……………………………………………………  …pag. 13

7.                 Il ruolo della Scuola ……….………………...………………………  ..pag. 14

8.                 La Scuola materna: ruolo e finalità, progetto curricolare,

    organizzazione e popolazione scolastica……………………………..pag. 18

9.                 La Scuola elementare: ruolo e finalità, progetto curricolare,

    organizzazione…………………………………….. ……….…….….. ..pag. 22

10.            Discipline e sostituzioni………………………………………………..pag. 27

11.            Popolazione scolastica e Aspetto organizzativo……………………..pag29

12.            Scelte metodologiche, di valutazione e di autoanalisi…………….pag. 32

13.            Viaggi d’istruzione………………………………………..……………pag.34

14.            Attività integrative…………………...………………………………..pag. 35

15.            Gestione delle unità scolastiche……………………………………..pag. 36

16.            Servizi amministrativi…………………………………………………pag. 37

17.            Attività funzionali all’insegnamento………………………………..pag. 38

18.            Formazione ed aggiornamento……………………………………...pag. 39

19.            Ampliamento offerta formativa: progetti ordinari e speciali……pag. 40

20.            Rapporti Scuola e territorio…………………………………………pag. 41

21.            Aree e Funzioni obiettivo…………………………………………….pag. 42

 

 

LA CARTA DEI SERVIZI

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

M. 7 giugno 1995.

Nel seguito, per semplicità, sarà denominata “CARTA”

Il servizio scolastico erogato dalla scuola s’ispira ai seguenti principi fondamentali:

 

 UGUAGLIANZA ED IMPARZIALITA’

a)     Nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche, sesso, religione, razza, lingua;

b)    È garantita la parità di trattamento fra le diverse categorie o fasce di utenti.

I soggetti erogatori dei servizi scolastici agiscono con obiettività ed equità sia nella attività amministrativa che in quella didattica.

 

 ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE

La scuola adotta ed attiva tutti gli interventi necessari ed opportuni per favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni.

 

PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA

a)     La partecipazione alla vita della scuola avviene secondo la normativa vigente e le modalità definite nel Regolamento di Circolo

b)    Genitori, alunni, docenti e tutto il personale sono corresponsabili del raggiungimento degli obiettivi formativi e dell’attuazione  dei principi e delle norme contenute nella “CARTA”.

c)      Le procedure amministrative ed il funzionamento degli uffici di segreteria sono semplificati attraverso le disposizioni organizzative che saranno impartite dal Responsabile amministrativo.

d)    L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, fatti salvi i limiti contrattuali, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità per quanto possibile, nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.

 

LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO

La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità.

L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione.

 

 

AREA DIDATTICA

 

L’area didattica della scuola trova definizione e caratterizzazione  nel POF che annualmente viene approvato dagli Organi collegiali e che è parte integrante della presente “CARTA” .

 

Il Piano dell’offerta formativa

 

Il POF è elaborato avendo a base i seguenti principi:

 

a)     La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e s’impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

b)    La scelta dei libri di testo e della strumentazione sussidiaria faranno riferimento alla validità culturale ed alla funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.

c)     Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni e la contemporanea assegnazione di compiti negli altri ambiti.

Il POF contiene le scelte educative, organizzative, gestionali che la scuola opera attraverso i suoi organi istituzionali e costituisce impegno per tutte le componenti della comunità scolastica integrato dal regolamento di Istituto.

-omissis-

 

 

DOCUMENTI DIDATTICI

 

-omissis-

 

IL “CONTRATTO FORMATIVO”

 

Sulla base del POF, della Programmazione educativa e didattica e del Regolamento si stabilisce un CONTRATTO FORMATIVO tra il docente e l’alunno.

Al buon esito del contratto sono impegnati anche i genitori, corresponsabili del comportamento scolastico dell’alunno al fine del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti.

Il contratto coinvolge oltre che il docente e l’allievo anche l’intero consiglio di interclasse ,di intersezione, la classe , gli organi della scuola, gli enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico. In conseguenza del contratto formativo

 

Il docente deve:

 

a)     esprimere ed illustrare la sua offerta formativa;

b)    motivare i suoi interventi didattici;

c)     esplicitare le metodologie, gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione.

 

Al genitore si richiede di:

 

a)     conoscere l’offerta formativa;

b)    esprimere pareri e proposte;

c)     collaborare nelle attività attraverso una costruttiva e responsabile partecipazione alla vita scolastica nelle forme previste dalla normativa e dal Regolamento.

 

 

 

REGOLAMENTO

 

1)     L’intervallo degli alunni si svolgerà sotto l’attenta vigilanza degli insegnanti:

alle 10,30 per il primo ciclo e alle 10,45 per il secondo ciclo. I coordinatori assicureranno che il personale ausiliario controlli gli alunni durante l’uso dei servizi.

2)     All’uscita gli alunni vanno accompagnati fino al cancello.

3)     Le richieste relative ad uscite anticipate degli alunni vanno regolamentati con l’utilizzo di apposito modulo.

4)     Gli insegnanti avranno cura di rispettare gli orari di ingresso: ore 8,25 e quelli di uscita ( 1° ciclo ore 13,00 – 2° ciclo ore 13,30 ).

5)     L’Ufficio di Segreteria riceve dalle ore 12,00 alle 13,00 e il venerdì dalle ore 15,00-18,00.Il Dirigente riceve il martedì dalle ore 10,00 alle 12,00così come indicato dal POF.

6)     In ordine alle attività funzionali all’insegnamento sono 20 le ore da destinare, nel corso dell’anno scolastico, ai consigli di classe , interclasse , intersezione ed assemblee. La calendarizzazione si adatterà alle esigenze organizzative di ogni plesso, fatta apposita comunicazione al Dirigente. Il giorno relativo ai vari incontri sarà comunicato, alle famiglie, con un preavviso di almeno 5 giorni.

7)     Come fissato da CC.MM. gli insegnanti terranno presente  che nei locali scolastici non è consentito né utilizzare i cellulari, né fumare.

8)     Il telefono della scuola va utilizzato essenzialmente per motivi connessi all’attività scolastica. Ogni sede avrà un registro su cui si annoteranno le telefonate in uscita.

9)     Gli insegnanti avranno cura di prendere visione delle Circolari che resteranno affisse all’albo almeno 5 giorni nei plessi di appartenenza e successivamente potranno farne richiesta ai coordinatori.

 

CONDIZIONI AMBIENTALI

 

     IGIENE DEI LOCALI SCOLASTICI

 

Il personale ausiliario garantisce le condizioni di igiene dei locali e dei servizi. L’organo di rappresentanza si impegna a sollecitare e sensibilizzare l’Amm.ne Comunale ( competente in materia scolastica e di fornitura di suppellettili e di attrezzature) nonché altre istituzioni al fine di garantire agli alunni ed agli operatori la sicurezza interna ed esterna.

 

CONSISTENZA DEI LOCALI E DEI SERVIZI

 

Allegata alla presente Carta l’apposita tabella relativa alla consistenza dei locali e dei servizi disponibili nel Circolo.

 

 

MISURE DI SICUREZZA

 Per quanto riguarda le misure di sicurezza si fa riferimento a quanto deliberato nel Collegio dei Docenti in data 22/12/2000 in rispetto della legge 626/96

 

 

PROCEDURE SPECIFICHE

 

RECLAMI

 

Presso gli uffici di segreteria è a disposizione, di chiunque ne faccia richiesta, apposita modulistica utilizzabile per eventuali reclami che riguardano il servizio scolastico. I reclami ,scritti o via fax, devono riportare le generalità ,l’indirizzo e la reperibilità del proponente ; se espressi in forma orale o telefonica devono essere comunque sottoscritti in seguito.

I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati

Il Dirigente scolastico risponde sempre per iscritto con la massima celerità e, comunque, non oltre quindici giorni, e qualora il reclamo sia fondato si attiva per rimuovere le cause che lo hanno provocato.

Qualora la materia del reclamo non sia di competenza del Dirigente scolastico, al proponente vengono fornite tempestive indicazioni circa l’esatto destinatario.

Al termine di ogni anno il Dirigente scolastico presenta al Consiglio di Circolo una relazione sui reclami ricevuti e sui provvedimenti adottati da inserirsi nella relazione del Consiglio stesso sull’andamento della scuola e dei servizi.

 

 

VALUTAZIONE

 

Per la valutazione del servizio scolastico, la relazione annuale è sottoposta al Collegio dei Docenti dalla Commissione, appositamente eletta, e dalle F.O. Della relazione il Dirigente scolastico informa il Consiglio di Circolo.

La relazione della Commissione deve scaturire dalla raccolta di elementi congrui e sufficienti, ottenuti attraverso questionari opportunamente tarati e sottoposti ai significativi campioni di genitori, di personale docente e non docente.

I questionari vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi, come deliberati dagli OO.CC.

Essi debbono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.

 

 

ATTUAZIONE

 

Tutte le componenti scolastiche si impegnano ad attuare quanto previsto nella presente “CARTA”, nel POF e nel Regolamento.